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NEWS: 31/05/2010

Incentive Training Vouchermolti percorsi Leader Formazione (Golf Management, Sei Nazioni, ...) inseriti anche per il 2010 nel nuovo programma di gift experience, usufruibili tramite i voucher di Leader Group e finanziabili attraverso il bando FONDIR 3/2010.

Outdoor training

Che cos'è l'outdoor training?

è una modalità formativa che si colloca nell’ambito delle tecniche di apprendimento dall'esperienza.

L'apprendimento esperienziale è una forma di apprendimento attivo e partecipativo che coinvolge le persone in esperienze che hanno conseguenze reali. I partecipanti acquisiscono conoscenze dirette attraverso esperimenti e scoperte invece di ascoltare e leggere le esperienze di altri.

La metodologia comprende un insieme di attività, svolte prevalentemente all'aperto e con l'ausilio di materiali che provengono dal mondo della natura, dal mondo dello sport o dal gioco, che si propone di stimolare e sviluppare la crescita personale, la capacità di lavorare in gruppo, il confronto con i propri limiti e risorse.

L'attività proposta ha spesso a che fare con il piano dell'AVVENTURA e della SFIDA, che sono strumenti estremamente validi di esplorazione e di introspezione poiché consentono di avvertire molto più sensibilmente paure, pensieri irrazionali e potenzialità. Tutte le attività sono non competitive: la sfida è per migliorare se stessi, non per vincere sugli altri.

Le attività di outdoor training mettono in gioco la persona in senso globale, coinvolgendone gli aspetti fisici, cognitivi, emozionali e relazionali. Il tutto si svolge su un piano prettamente metaforico, proponendo una serie di situazioni non consuete e legate al lavoro di gruppo che creano le condizioni ottimali perché i ragazzi prendano ad agire fuori dai propri schemi di pensiero ed azione, mettendo in gioco possibilità e risorse insospettate, esplorando nuovi punti di vista e nuove potenzialità spesso annebbiate, nella vita di ogni giorno, dalle fissità funzionali, dalle abitudini, dalla mancanza di stimoli.

Le persone sono coinvolte in azioni non direttamente collegate ai problemi del loro reale ambiente di vita e scolastico, ma che richiedono lo stesso genere di competenze: la capacità di dare e chiedere aiuto, l'ascolto attivo, la fiducia in sé e negli altri, la capacità di dare e ricevere feedback, l'acquisizione di metodi decisionali...

Dopo l'esperienza il gruppo riflette sul processo svolto, esaminando dinamiche, ostacoli, ruoli e strategie intraprese.

La metodologia dell’ outdoor training si basa quindi su due fasi di stimolazione dell’ individuo e, di conseguenza, del gruppo in cui esso agisce:

una fase attiva, nella quale la persona è chiamata ad attivare le sue risorse per raggiungere obiettivi/risolvere situazioni reali individuali e di gruppo

una fase “passiva” nella quale l’individuo è stimolato (tramite processi di feed-back agiti dal trainer e autoindotti) a tradurre il contesto metaforico nella generazione di  nuovi comportamenti usufruibili nella realtà personale e professionale

è grazie all’integrazione di queste due fasi che l’apprendimento individuale, coinvolto nella sua globalità, subisce un forte processo accelerativo.

Struttura delle esercitazioni Outdoor Training

Tipicamente, le esercitazioni sono strutturate su tre fasi successive: BRIEFING, ESECUZIONE, DEBRIEFING.

Briefing: Il trainer fornisce lo scopo dell’esercitazione e le istruzioni per svolgerlo correttamente ed in sicurezza, dà in sostanza le regole del gioco entro le quali devono agire i partecipanti sia negli esercizi individuali che di gruppo.

Esecuzione: Sinteticamente, è come i partecipanti svolgono effettivamente l’esercitazione.

Debriefing: Consiste essenzialmente in tre passaggi ed è fondamentale per collegare ciò che è successo durante l’esercitazione a quella che è l’attività lavorativa dei partecipanti. Innanzitutto, il trainer dà una valutazione “tecnica” sulla correttezza dello svolgimento dell’esercizio, poi coinvolge ogni partecipante su quelle che sono le sensazioni/emozioni che ha provato. Inoltre sollecita opinioni e valutazioni che il partecipante vuole esprimere e si cerca di capire insieme se ci sono similitudini con situazioni che si presentano sul lavoro e quali risorse, comportamenti e capacità possono essere “trasferiti” nella propria vita lavorativa.

L'OUTDOOR TRAINING PRODUCE, quindi, UNA RICADUTA PSICOLOGICA NELLA QUOTIDIANITà E NEL CONTESTO PROFESSIONALE O FORMATIVO, in termini di integrazione e unione del gruppo, di apprendimento di metodologie di comunicazione efficace, di scoperta della molteplicità dei punti di vista e delle alternative, dello sviluppo di nuove competenze.

Obiettivi

La finalità di ogni attività di outdoor training è quella di permettere ai partecipanti di scoprire le proprie risorse creative e anche i propri limiti, facilitando il cambiamento funzionale e il trasferimento di tali apprendimenti nei propri contesti di vita:

- Incoraggiare la crescita personale, l'autostima, la fiducia in se stessi e negli altri
- Potenziare le proprie abilità comunicative e apprendere conoscenze sui fattori di efficacia della comunicazione
- Sviluppare capacità di negoziazione e di risoluzione dei conflitti
- Facilitare l'interdipendenza positiva tra i membri del gruppo, l'empatia, la capacità di dare e chiedere aiuto, l'atteggiamento collaborativo, attraverso la condivisione di esperienze non competitive per la cui riuscita risulta determinante il sostegno reciproco
- Favorire il rispetto e la valorizzazione di tutte le diversità, riducendo stereotipi e pregiudizi
- Sviluppare abilità che contribuiscono alla leadership, accrescere la consapevolezza dei propri comportamenti di leadership efficaci, funzionali al gruppo, garanti di cambiamento
- Favorire l'apprendimento di strategie di problem solving
- Migliorare la capacità di adattamento creativo di fronte a situazioni nuove e inconsuete, aumentando la flessibilità personale
- Promuovere l'assunzione di responsabilità rispetto alle proprie scelte
- Aumentare la consapevolezza corporea e delle proprie emozioni
- Analizzare e affinare le proprie capacità di pianificazione temporale delle attività
- Sviluppare l'autocontrollo e la capacità di gestire le emozioni

Aspetti Metodologici

Com'è ormai noto, gli individui imparano:

- il 10% di ciò che leggono
- il 20% di ciò che ascoltano
- il 30% di ciò che vedono
- il 50% di ciò che vedono e sentono
- il 70% di ciò che discutono con altri
- l'80% di ciò di cui fanno esperienza diretta.

La normale lezione frontale in aula nasce e si sviluppa intorno ad obiettivi di apprendimento cognitivo (il sapere). Affiancato da proposte di simulazione ed esercitazioni, tale modello è poi andato sempre più investendo l'ambito del saper fare. L'Outdoor training predilige una formazione più comportamentale che tecnico- specialistica, mirata al saper essere.

Il principio che guida questa metodologia è quello di imparare attraverso il fare, riflettendo su quello che si è fatto.
L'outdoor si rifà al ciclo esperienziale di apprendimento teorizzato e descritto da Kolb e da Dewey che sostengono che tra teoria e pratica vi è una transizione continua, che il sapere non è fisso e definito, ma è piuttosto un sistema elastico che si arricchisce e modifica progressivamente grazie all'esperienza, sulla quale interviene, a sua volta, modificandola.

1. Sperimentazione diretta ed esperienza personale
2. Rielaborazione dell'esperienza in gruppo
3. Trasferimento dell'esperienza
4. Apprendimento

Articoli correlati:
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- Outdoor training: quando e perchè

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